Ceramisti

Rocco Gattuso

Classe 1993, si iscrive all’Istituto Tecnico Commerciale ma subito dopo il diploma inizia a frequentare il laboratorio del ceramista Giuseppe Ferraro. Soltanto osservando il maestro, apprende le varie fasi di lavorazione, secondo le tecniche che quegli aveva messo a punto, a partire dalla foggiatura al tornio, alla quale si esercita lungamente a casa, su un piccolo tornio da hobbista.Pian piano matura una competenza e una passione tali da comprendere che la ceramica sarebbe stata il mestiere della sua vita e, dopo circa dieci anni di apprendistato, nel marzo 2023 si mette in proprio. Sebbene la sua produzione tradisca una stretta dipendenza dai  modi del maestro, prediligendo tra le varie tecniche acquisite quella più pratica che prevede l’uso esclusivo di argilla bianca, il suo tocco sia al tornio che nella decorazione sidistingue per puntualità esecutiva e sobrietà.Le sue creazioni migliori sono quelle in cui tenta il superamento di un certo decorativismo, lanciandosi verso un disegno pulito che nel contempo si riveste di toni marezzati che richiamano la tradizione locale.Un giovane ceramista di belle speranze per il futuro dell’artigianato artistico seminarese.      +39 348 98 02 339 Via Consalvo 11, Seminara (RC)

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Enzo Ferraro

Nato a Palmi nel 1971, ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte, lavorando fino al 1994 insieme al padre Antonio e al fratello Giuseppe.Affiancato dalla moglie, sempre alla ricerca di nuove soluzioni decorative e attento alle innovazioni tecniche e alla qualità dei materiali, porta avanti una produzione che spazia da oggetti alla portata di tutti a pezzi più impegnativi destinati ad un pubblico di amatori e collezionisti.Nel 2006 ha realizzato gli addobbi natalizi per il Vaticano. Ha esposto, tra l’altro, a Bruxelles e a Shangai, all’Expo 2010, promossa dalla Regione Calabria, guadagnandosi, con l’opera “La Forza di Bacco”, la copertina del catalogo.Tra le mostre nazionali alle quali ha preso parte si segnala “I colori dell’iride” (Roma, Castel S. Angelo, 2008).Negli ultimi anni ha intensificato i rapporti con la Santa Sede, donando al Papa diverse ceramiche, tra le quali una riproduzione in scala ridotta della Madonna dei Poveri venerata a Seminara.Unisce alle doti di ceramista, figlio e nipote d’arte, e al talento imprenditoriale sapienti strategie di marketing anche attraverso l’uso dei social media. +39 347 00 11 846 Via Luzzatti, Seminara (RC)

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Giuseppe Ferraro

Nato nel 1963, dopo il Liceo Scientifico si diploma all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, sezione scultura.Assieme al fratello minore Enzo, affianca il padre Antonio (1934-2016) nel laboratorio che già era stato del nonno Peppino, detto ’u ciceraru.Risalgono agli anni ’80 gli esiti più arditi di questa collaborazione padre-figlio, dove la straordinaria abilità di Antonio nella foggiatura al tornio viene esaltata da Giuseppe sviluppando una serie di manufatti di grandi dimensioni, quasi sempre in terracotta grezza, che rielaborano repertori decorativi rinascimentali e barocchi.Nel 1994 si mette in proprio, impiantando il suo laboratorio nel fabbricato già appartenuto a Carmelo Mangione, lanciando l’attività a livello imprenditoriale e abbandonando, gradualmente, i materiali tradizionali per materie prime di maggiore qualità e dalle prestazioni più controllabili.Attraverso anni di sperimentazioni, raggiunge un compromesso tra linguaggio tradizionale e innovazione tecnica che avrebbe fatto scuola.Numerosi i riconoscimenti ottenuti nel campo dell’artigianato artistico. +39 333 92 08 480 Via Luzzatti, Seminara (RC)

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Antonio Bonamico

Nato nel 1959 in una famiglia dove sia il nonno Antonio (1885-1952) che il padre Domenico (1910-1994) esercitavano il mestiere di ceramisti, si è diplomato presso l’Istituto d’Arte di Palmi.Dopo aver frequentato la Facoltà di Architettura e svolto attività lavorative in vari settori, ha riscoperto da circa un quinquennio la passione per la ceramica, che ripercorre sulle orme del padre e del nonno. Questo recupero di un’arte che aveva permeato la sua infanzia e gli anni giovanili è avvenuto per caso, preso dalla tentazione di giocare con la creta nel laboratorio dell’amico Antonio Ditto col quale ha poi collaborato per alcuni anni, determinando nella produzione di questa bottega “storica” seminarese delle significative aperture verso il design contemporaneo. Si segnala, in particolare, l’esecuzione di una linea di ceramiche su disegno dell’artista Giovanni De Francesco, destinate anche all’esportazione.All’agosto 2020 risale la sua prima mostra personale, presso Palazzo Cassone a San Giorgio Morgeto, dove espone tra le altre opere una serie di maschere apotropaiche nelle quali già esprime un linguaggio tutto suo seppure nel solco della tradizione. +39 347 57 36 360 Vico II di Via Vescovado n. 5, Seminara (RC)

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Antonio Ditto

Figlio e nipote d’arte, nato nel 1962, si forma lavorando insieme al padre Domenico (1936-2016) nel laboratorio che oggi porta avanti affiancato dal fratello Mimmo.È l’unico, oltre a Rocco Condurso, che continua convintamente a lavorare l’argilla del posto, cavata in località Forese, manipolata e impastata con grande cura per eliminare impurità e granelli di sabbia che creerebbero problemi durante la lavorazione e la cottura.Il repertorio è quello tratto dalla tradizione: graste, pigne, fiasche a forme di pesce, babbuini, candelieri, ricci, maschere ecc. Ma i suoi manufatti si distinguono per l’attenzione quasi maniacale nella lavorazione, nonché per la leggerezza e la brillantezza delle vernici.Formulata con tocco preciso, la sua gamma cromatica, giocata in particolare sulla tricromia giallo-verde-blu, non ha nulla da invidiare rispetto ai grandi maestri degli anni d’oro della ceramica di Seminara.Oltre alle ceramiche artistiche, non disdegna l’esecuzione di pignate e tegami da fuoco, realizzati secondo l’antica tecnica seminarese. +39 340 53 96 603 Via V. Scopelliti, Seminara (RC)

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Rocco Condurso

Nato nel 1948, fratello del più noto Paolo scomparso nel 2014, è l’unico ceramista di Seminara che ancora mantiene il proprio laboratorio nell’antica bottega paterna in via S. Maria la Porta, dove un tempo si concentravano quasi tutte le botteghe dei maestri pignatari.Dal padre Gennaro (1916-1992) apprende forme e modelli decorativi, oltre alle complesse tecniche dell’ingobbio sotto vetrina, impiegando vernici che egli stesso prepara in laboratorio, e della cottura nell’antica fornace a pozzo aperto, alimentata a legna e sansa “lavata” (nozzulu).Irriducibile sostenitore della tradizione, è il “fa presto” della ceramica di Seminara e ancora stupisce persino i suoi colleghi d’arte per la rapidità con cui, utilizzando la duttile creta non calcarea cavata in località Forese, modella maschere apotropaiche, bumbule e cortare cefalomorfe, fiasche a forma di pesce e di sirena, ricci di ogni misura e graste per piante ornamentali, dal fresco sapore popolaresco.  +39 348 57 30 894 Via Barlaam 66, Seminara (RC)

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