Seminara e le sue antiche ceramiche
Da secoli si impone in Calabria come il più importante centro di produzione nell’ambito della ceramica artistica.
A Seminara, l’antica tecnica di matrice bizantina dell’ingobbio sotto vetrina, approdata in Calabria intorno all’XI secolo, perviene a declinazioni peculiari e talmente caratterizzate al punto da rendere questa produzione riconoscibile tra tutte le altre espressioni consimili elaborate dalle civiltà umane in ogni parte del globo.
Ceramiche di Calabria dal Medioevo alla fine del Settecento
Allestita nel 2021, in occasione della mostra ‘Da Venezia alla Calabria: la maiolica secentesca di Gerace riscoperta”, la saletta conserva importanti e rare testimonianze della produzione di vasi da farmacia dei maestri geracesi del Seicento, tra le quali due bocce datate e firmate che documentano i due maestri che rispettivamente inaugurarono quella fortunata stagione artistica – Iacovo Cefali – e ne tentarono un aggiornamento stilistico – Alessandro Mandarano – quando ormai si procedeva verso il definitivo declino.
Ceramica popolare: i principali centri di produzione (secc. XIX-XX)
Da 23 centri di produzione sparsi in tutta la Calabria (nelle denominazioni preunitarie: Soriano, Gerocarne, Mileto, Caroni, Badia, Gioiosa, Roccella, Bovalino, Ardore, Gerace, Guardavalle, Sant’Andrea, Squillace, Nicastro, Altomonte, Bisignano, Corigliano, Rende, Tarsia, San Marco, Belvedere, Trebisacce, Cariati) provengono i materiali esposti, che offrono un quadro della produzione di oggetti d’uso in ceramica con una tendenza ad assumere e mantenere caratteri ben definiti nelle varie aree.
Seminara dall’Ottocento alla prima metà del Novecento
La produzione di Seminara si distingue rispetto agli altri contesti regionali già nell’800, quando emerge l’attitudine di questi vasai a sviluppare la tecnica decorativa per via di riporti, intervenendo sulla superficie del vaso con applicazioni plastiche a rilievo di norma realizzate con l’aiuto di stampi in terracotta o in gesso.
Seminara nella seconda metà del Novecento
Nel secondo dopoguerra, anche grazie ai corsi di decorazione organizzati dalla Cooperativa di ceramisti fondata nel 1948, il cammino verso la ceramica artistica subisce un’accelerazione: sempre meno si usano gli stampi e sempre di più la decorazione plastica appare modellata a mano libera.