Ceramiche di Calabria dal Medioevo alla fine del Settecento

Allestita nel 2021, in occasione della mostra ‘Da Venezia alla Calabria: la maiolica secentesca di Gerace riscoperta”, la saletta conserva importanti e rare testimonianze della produzione di vasi da farmacia dei maestri geracesi del Seicento, tra le quali due bocce datate e firmate che documentano i due maestri che rispettivamente inaugurarono quella fortunata stagione artistica – Iacovo Cefali – e ne tentarono un aggiornamento stilistico – Alessandro Mandarano – quando ormai si procedeva verso il definitivo declino. Oltre alle maioliche di Gerace, che seppero conquistare il mercato del Regno di Sicilia con il loro linguaggio decorativo à la façon de Venise, la sezione presenta una serie di manufatti – per lo più albarelli – opera dei maestri faienzari attivi a Squillace nel Settecento.

Quella di Squillace è una maiolica povera, giacché destinata al mercato locale, ma, attraverso le sue vivide e sintetiche rappresentazioni, offre un eccezionale spaccato di quelli che erano i costumi e le credenze popolari in quel periodo.
Tra le testimonianze pertinenti ad altre aree, si collocano esemplari del vasellame fine da mensa prodotto a Soriano nel ‘500 e qualche raro pezzo di buccaro di Nicastro.

 

Fabbriche di Squillace. Albarellio, particolare (sec. XVIII)

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