La Chiesa dei Santi Elia e Filarete

Un tentativo di ripristinare l’antico legame di Seminara con la spiritualità bizantina è rappresentato dall’erezione della cosiddetta Chiesa Greca, di rito ortodosso, edificata tra il 2001 e il 2004 sul suolo donato da Santo Gioffrè al Patriarca Ecumenico dii Costantinopoli Bartolomeo I. L’edificio sacro, dedicato ai Santi Elia e Filarete e ubicato a poca distanza dalla chiesa di Sant’Antonio al Borgo, ripropone l’impianto planimetrico, l’articolazione architettonica e il linguaggio decorativo tipici delle strutture chiesastiche bizantine calabresi.
La scelta dei materiali e l’attenzione prestata nella messa in opera conferiscono alla piccola chiesa il sapore di un edificio antico.

All’interno, su pareti e soffitti si stende una ricca decorazione pittorica, eseguita a tempera dal pittore greco Vasilios, che riproduce santi della Chiesa greca ed episodi della vita dei titolari, tra cui, sul soffitto del Sancta Sanctorum, la scena del bagno penitenziale di San Filarete nelle acque gelide del fiume che costeggiava il monastero, in seguito al quale il monaco avrebbe incontrato la morte.
La chiesa è curata da un prete ortodosso che risiede nel prospiciente monastero ricavato in una vecchia casa colonica donata dallo stesso Gioffrè e ristrutturata all’uopo.

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